
SAN PARDO
La festa risale all' 842 quando i larinesi sopravvissuti alla distruzione della città ad opera dei saraceni, decisero di recarsi a Lesina per recuperare le reliquie dei SS. Martiri, i fratelli Primiano, Firmiano e Casto.
Durante le ricerche per le campagne trovarono il sepolcro che conteneva il corpo di San Pardo, vescovo di Lucera ed il miracolo del Santo fu proprio quello di evitare spargimento di sangue derivante da un possibile conflitto tra le due popolazioni che non vennero a contatto.
L' urna venne così collocata su un carro tirato da due buoi e ricoperta di fiori per essere riportata in paese dove giunse tra il tripudio della popolazione locale.
Da qui la volontà che fosse proprio San Pardo il Patrono della città di Larino.
La tradizione è rimasta immutata nel corso dei secoli e per comprendere la portata di questa grande festa bisogna solo viverla, respirare la sua aria, vedere i suoi colori, assaporarne ogni minimo particolare che viene trasmesso dal calore del popolo larinese, che ne cura ogni minimo dettaglio per un intero anno, devoto al santo patrono.
25 MAGGIO
Nel tardo pomeriggio del 25 maggio gli oltre 120 carri, finemente addobbati di fiori di carta e drappi di pizzo, si radunano nel centro storico.
Viene rispettato un ordine preciso che porterà i carri più "vecchi" di fronte la cattedrale, ed i più "giovani" verso via Cluenzio.
In questa giornata, la processione parte dal Centro storico, e si avvia, lenta e maestosa , verso Pian San Leonardo, per dirigersi alla chiesa di San Primiano. Il ritorno verso la Cattadrale è tra i momenti più belli della festa con la lunga processione accompagnata da centinaia di fiaccole, tra inni e lodi al Santo.
26 MAGGIO
Il 26 maggio vede lo sfilare dei carri all'interno del centro storico.
E' un tripudio di colori, di suoni, all'interno delle strade e dei vicoli, in un percorso che tocca tutte le chiese e tocca nel profondo tutti i larinesi.
27 MAGGIO
E' l'ultimo giorno di festa.
I carri nella mattinata ripercorrono la strada fatta il 25 per riaccompagnare San Primiano alla sua dimora all'interno del cimitero.
Dopo un'allegra scampagna, il corteo muove i propri passi verso la Cattedrale, dove in serata, viene riposto il busto argenteo del Santo tra la commozione dei fedeli.